Giorgio Negro logo
IT | EN

Pathos

Le fotografie sono frammenti di un viaggio intimo e personale

LIBRI FOTOGRAFICI

Pathos

€55.00



"Pathos" è il mio primo fotolibro ed è stato pubblicato nel maggio 2019. È un viaggio emozionale attraverso il bianco e il nero, la luce e l’ombra, la dolcezza e la violenza di un continente tanto affascinante quanto ambiguo: l’America Latina.

Il libro è stato prodotto in collaborazione con 2 amici: Ernesto Bazán, che ha supervisionato tutto il lavoro, ha selezionato le immagini, messo insieme la sequenza di immagini e reso disponibile il suo nome come editore; Kevin Sweeney ha disegnato l'intera parte grafica del libro. La stampa offset all’EBS è stata interamente autofinanziata. Il libro è composto da cinquantanove immagini scattate in 15 anni in cinque paesi dell'America Latina (Messico, Cuba, Brasile, Perù ed Ecuador). Circa l'80% delle fotografie è analogico, il resto è digitale.

Le fotografie sono frammenti di un viaggio intimo e personale. Rappresentano la mia visione di fronte alle ambiguità ed i contrasti del continente latinoamericano. Questa visione è fortemente influenzata dalla mia esperienza professionale: sono stato Delegato al Comitato Internazionale della Croce Rossa per più di 20 anni e ho lavorato in molte zone di guerra. Ho affrontato quotidianamente la violenza, la crudeltà umana e le sue conseguenze. Le foto sono state scattate durante il mio tempo libero o durante le mie vacanze, ossia lontano dalle aree di crisi in cui ho lavorato. Tuttavia, il libro è intriso della dualità del Bene-Male, che si acutizza sempre durante la guerra e che ho sperimentato in prima persona. Per me, il processo fotografico è diventato una "riscoperta" del mondo attraverso una lente critica: quella che consente di vedere la coesistenza del bene e del male ovunque e in ogni essere umano (spesso metaforicamente). Ma senza pessimismo o giudizi morali. Semplicemente come un dato di fatto. Ho visto la violenza dove sembrava esserci pace e ho trovato poesia dove avrebbe dovuto esserci solo dolore.

Ho iniziato a scattare foto nel 2005, inizialmente senza un obiettivo definito, e poi in modo più selettivo. Dopo 15 anni ho sentito la necessità di dare un quadro e un significato al mio lavoro fotografico: la pubblicazione del libro "Pathos" è stato per me un processo editoriale ed emotivo molto importante. È stato come guardare indietro e prendere coscienza di ciò che avevo vissuto per elaborare le mie esperienze di prossimità con l'oscurità, ma anche con il lato luminoso dell'essere umano.